In questo periodo il mio blog dà voce alle persone rinchiuse nei lager della Libia. Leggi gli aggiornamenti!

Ott 312019
 

centri di accoglienza gestiti dall'UE: frottola

La proposta di aprire in Libia centri di accoglienza gestiti dall’UE è una gigantesca frottola: ecco perché.

Di Maio dichiara: “Gli accordi con la Libia migliorabili ma vanno rinnovati” e propone di aprire a Tripoli centri di accoglienza gestiti dall’Unione Europea.

Dimostrare che sia una frottola è semplice: secondo tutti i Governi europei – compreso quello italiano – NON è possibile mandare cooperanti europei in Libia perchè la Libia è un paese pericoloso.

Era già scritto chiaramente in tutti gli atti ufficiali, in tutti i bandi, già dal 2017, ancora prima che iniziasse la guerra:

vista l’attuale situazione e le difficili condizioni di sicurezza, non è previsto il coinvolgimento e la presenza di personale italiano nelle aree di intervento.

Questa è la foto di un bando ufficiale del 2017, il famoso AID 11273, emanato dal ministro Marco Minniti. Anche nei bandi seguenti c’è, SEMPRE, la stessa postilla:

La VERITA’ è che tutto, in Libia, si APPALTA ai criminali libici.

Nei bandi del nostro Governo si è SEMPRE chiesto a chi prendeva materialmente i finanziamenti di APPALTARE a soggetti libici.

L’ho raccontato all’inizio del 2019 in questi 2 articoli:

L’elenco degli appalti ai libici

Le onlus che hanno vinto i bandi “per migliorare i centri di detenzione libici” hanno – come da bando – appaltato ad onlus libiche.

Il risultato è che le onlus libiche NON hanno consegnato gli aiuti profumatamente pagati dai contribuenti italiani e che NON hanno denunciato omicidi, torture e stupri che avvenivano nei lager in cui erano presenti.

Per fare un esempio, la onlus italiana Emergenze Sorrisi ha incassato 622 mila euro per l’assistenza medica a Triq al Sikka, Tajoura e Tarek al Mattar ma in questi lager i rifugiati sono morti sul pavimento senza alcuna assistenza medica.

Per fare un altro esempio, la onlus italiana Helpcode (ec CCS) ha preso circa un milione di euro per consegnare coperte, materassi e altre cose ed ha appaltato le consegne alla onlus libica Staco. Il risultato è stato che i rifugiati non hanno ricevuto praticamente e che un ragazzo ha testimoniato che gli aiuti venivano rubati dalle guardie di Tajoura ed è stato torturato quasi a morte. C’è stata anche un’interrogazione parlamentare, a cui il Parlamento non ha risposto.

Continuiamo…

Persino UNHCR appalta a soggetti libici le procedure di identificazione ed evacuazione dei rifugiati. Con il risultato che i rifugiati li accusano di corruzione, di vendere identificazioni ed evacuazioni.

L’appalto dei “salvataggi in mare” ai criminali della cosiddetta guardia costiera libica è argomento che conosciamo tutti. I risultati li sappiamo: i salvataggi si sono trasformati subito in abbordaggi e deportazioni.

Quella di aprire centri di accoglienza gestiti dall’UE è una grande frottola

Di Maio e i membri del Governo italiano che l’hanno proposta, lo sanno.

I loro elettori, poverini, non lo sanno e se la bevono. Dobbiamo cercare di informarli.

centri di accoglienza gestiti dall'UE: frottola!

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  2 Commenti per “Centri di accoglienza gestiti dall’UE in Libia? E’ la nuova frottola del Governo italiano.”

  1. Concretamente i cittadini italiani che cosa possono fare.

    • Tante cose.
      Adesso, soprattutto, si deve informare la gente. Perché, a quanto pare, i politici (soprattutto quelli del movimento 5 stelle) stanno raccontando un sacco di frottole per giustificare i loro affari.

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