La notte tra il 26 e il 27 giugno scorso una misteriosa motovedetta militare avrebbe affondato un gommone a colpi di fucile, con la gente ancora a bordo. Poi avrebbe narcotizzato tutti e li avrebbe deportati in Libia. Il Governo italiano ne sta coprendo le responsabilità?
E' la mancata protezione internazionale il push factor di sbarchi e naufragi. Non sono le navi delle ONG a spingere i migranti in mare!
Oltre che falso, il video creato da Salvini era anche negazionista. Alimentava la bugia del "In Libia gli immigrati non vengono torturati"
Almeno 2000 dollari per ricevere l'agognato codice di registrazione UNHCR in Libia. Ecco il "prezzario della salvezza".
Le sconvolgenti immagini di un minorenne che sta morendo abbandonato da UNHCR in Libia, urteranno la vostra sensibilità. Se ne avete una.
Abbiamo mai pensato di coinvolgere le suocere nel contrasto agli omicidi familiari compiuti con armi regolarmente detenute?
Spieghiamo alle zucche vuote che non è stata Carola Rackete a portare in Italia torturatori e assassini libici. E' stato il Governo italiano.
La Repubblica scrive che Catia Pellegrino era "l'unico ufficiale davvero all'oscuro dello scaricabarile" che ha portato alla morte di 268 persone, di cui 60 erano bambini.
Per reati compiuti nel lager libico di Zawiya, a Messina ci sono stati 3 arresti. Per la prima volta viene contestato il reato di tortura. (Forse) il muro di omertà sta cedendo.
Oggi atterrano 98 rifugiati provenienti dai lager della Libia. Sono amici miei!