In questo periodo il mio blog dà voce alle persone rinchiuse nei lager della Libia. Leggi gli aggiornamenti!

Set 162019
 

zawiya triq al sikka

Per reati compiuti nel lager libico di Zawiya, a Messina ci sono stati 3 arresti. Per la prima volta, in Italia viene contestato il reato di tortura.

(Forse) il muro di omertà sta cedendo.

(Forse) gli italiani stanno smettendo di arrestare chi salva le persone e iniziando ad arrestare chi le persone le uccide, le tortura e le stupra.

E’ un buon segnale.

La notizia è stata letta (addirittura) nei telegionali delle sera ed è stato fatto un elenco dei reati contro l’umanità compiuti dalle guardie di Zawiya:

  • omicidio di rifugiati (uccisi a colpi di pistola)
  • stupri nei confronti di tutte le donne del lager
  • sequestro di persona
  • ricatto ed estorsione ai parenti delle vittime
  • tortura

“Le stesse identiche cose che avvengono nel lager libico di Tajoura!” (si dirà chi legge questo blog)-

Sì.

Il reato di tortura

Nel nostro paese esiste il reato di tortura e questa è la prima volta che lo si contesta a un arrestato.

Le torture praticate a Zawiya sono:

  • frustate
  • scariche elettriche
  • bastonate
  • privazione di acqua e di cibo

e tutta una serie di pratiche dell’orrore.

Tutto vero.

Come abbiamo saputo cosa accadeva a Zawiya?

Si sapeva già, ma le vittime erano in Libia e non potevano denunciarlo prima. E’ stato possibile ricostruire il tutto grazie ad alcuni rifugiati coraggiosi salvati dal veliero Alex di Mediterranea lo scorso 7 luglio. Sopravvissuti all’inferno di Zawiya, hanno raccontato, mostrato prove e, soprattutto, riconosciuto tre dei loro carcerieri, che erano arrivati mesi prima in Italia.

Come scrive La Repubblica, i 3 torturatori sarebbero Mohamed Condè, detto Suarez, 27 anni della Guinea, Hameda Ahmed, 26 anni, egiziano e Ashuia Mahmoud, 24 anni, egiziano.

Cosa ancora non si racconta?

Quello che ancora non racconta nessuno è quante persone l’Italia, per mezzo dell’ “azienda” sua sottoposta, la cosiddetta Guardia Costiera libica, ha catturato in mare e deportato nel lager libico di Zawiya.

Quante persone l’Italia ha deportato a Zawiya?

Ecco una bella domanda.

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