SECONDA PARTE: Ho scoperto una nuova deportazione, sconosciuta alla stampa. Era il 2 luglio 2018.
Ecco una storia che non conoscevate: una nave italiana Asso ha deportato persone in Libia ANCHE il 2 luglio 2018.
Ecco una storia che non conoscevate: una nave italiana Asso ha deportato persone in Libia ANCHE il 2 luglio 2018.
Un mese ho tentato di fare domande a una ONG che opera nei lager libici, ma si è rifiutata di rispondermi. Bisognerebbe… mandarci Le Iene!
Così, un giorno, all’inizio di marzo 2019, ho detto: “Basta, adesso i deportati da Asso Ventotto li cerco io”. E l'ho fatto.
Il diario della mia capillare ricerca dei deportati da Asso Ventotto svela un sistema tutto italiano di illecite deportazioni tutt’ora sconosciuto alla stampa. Un racconto che passa attraverso le voci di vere persone.
"Adesso Dormite". Facciamo arrivare questo messaggio all'equipaggio della nave che ha illuso e deportato in Libia uomini, donne e tanti bambini.
Racconto le storie e raccolgo testimonianze sui morti nei campi di concentramento libici. Qualcuno deve pur farlo.
Il Governo italiano è a conoscenza di questi fatti e di queste pratiche di tortura in un carcere da lui stesso finanziato?
Quanti sono i finanziamenti pubblici ai progetti nei centri di detenzione libici? A chi vengono assegnati? E, soprattutto, come vengono spesi questi soldi?
Di come l'Italia indica la Libia luogo insicuro “per i cittadini stranieri” e poi vi deporta uomini, donne e bambini stranieri.
Le ONG prendono finanziamenti pubblici per progetti nei centri di detenzione libici ma non vanno davvero lì. Come fanno, allora, ad asserire che va tutto bene?