Narcotizzati dall’equipaggio di un’imbarcazione militare. Poi deportati in un lager libico.
Ci hanno sparato e affondato il gommone mentre eravamo ancora a bordo. poi ci hanno narcotizzati per deportarci in Libia
Ci hanno sparato e affondato il gommone mentre eravamo ancora a bordo. poi ci hanno narcotizzati per deportarci in Libia
Esce in libreria Solidarancia, il mio primo romanzo. Ecco chi ha avuto il coraggio di pubblicarlo.
A bordo della Sea Watch ci sono persone che sono state salvate “due volte”: dal mare e dalla cosiddetta guardia costiera libica che li voleva ricondurre nei lager.
Chi sono quelli che il 26 giugno voteranno per proseguire la missione in Libia? Lo saprete presto, e lo saprete per sempre.
I miei nuovi amici di Vision Channel Africa mi hanno chiamata nel loro studio a parlare di Libia.
Tutti i tutorial per zucche vuote. Le zucche vuote, purtroppo, hanno invaso questo nostro paese. Prima si vergognavano della loro ignoranza, ma da quando possono usare i social network, imperversano…
Inoltre l’accordo Italia-Libia non è legittimo e non è valido, dice la sentenza Vos Thalassa.
Contiene immagini che urteranno la vostra sensibilità, a patto che l’abbiate.
La settimana scorsa io e tutto il Josi e Loni Project abbiamo denunciato un fatto gravissimo: la tortura di un rifugiato chiuso nel lager di Tajoura, in Libia. Alcuni parlamentari ci hanno ascoltati.
A quanto pare, l’UNHCR nulla può fare, perché la decisione ultima sulla salvezza delle donne viene presa dalle guardie libiche, che sono i loro stessi violentatori. Ecco l’ultima folle regola di un sistema già criminale.