In questo periodo il mio blog dà voce alle persone rinchiuse nei lager della Libia. Leggi gli aggiornamenti!

Giu 072019
 

Dopo il successo del precedente tutorial sul perché i rifugiati nei lager abbiano gli smartphone, ho deciso di farne un altro sul cibo nei lager libici.

L’idea mi è stata suggerita dagli amici su Twitter, che sono stufi e arcistufi di leggere e ascoltare la bufala del “I migranti che scendono dai gommoni sono tutti robusti e palestrati”. Questa bufala è stata diffusa anche da Salvini, che li ha definiti “belli robusti”.

Così ho fatto una rapida indagine di ciò che si mangia (e NON si mangia) nei lager libici. Dato che le zucche vuote non amano leggere, ho deciso di allegare delle foto.

Tutte le foto sono recenti. Si tratta di immagini che certamente urteranno la vostra sensibilità. A patto che l’abbiate (ricordiamoci che ci leggono anche le zucche vuote!).

Nei lager si mangia una volta al giorno, al massimo.

In tutti i lager in cui ho reperito informazioni e foto, il cibo arriva una volta al giorno e qualche volta zero volte al giorno. Le persone sono state lasciate senza mangiare anche per tre giorni di fila.

Non so se esista un lager dove servano cibo due volte al giorno.

Si mangia sempre la stessa cosa. Il cibo nei lager è tutti i giorni uguale.

Solo in un caso, che segnalerò, il cibo cambia da un giorno all’altro.

I lager su cui ho indagato sono quelli “governativi”, ovvero quelli della milizia di Al Serraj, che in Italia chiamiamo “governo libico”. In tutti è prevista la presenza dell’ UNHCR. Uno dei campi è addirittura finanziato da progetti italiani (che però non riguardano l’alimentazione). Insomma, sono quei “centri di detenzione” che il ministro Salvini chiama “posti sicuri” e in cui è sempre felice di “riportare” le persone dal mare dormendo sonni tranquilli.

Ma partiamo con la galleria fotografica.

Lager N.1

Qui il cibo è di due tipi.

Normalmente viene data questa pastina:

Altre volte invece del riso con il sale:

Attenzione: questo è l’unico pasto giornaliero e NON è il pasto di una persona.

Questo è il pasto giornaliero che va diviso in 4 o 5 persone.

La quantità di cibo nei lager dipende da quante persone ci sono. La settimana scorsa quello che vedete qui sopra era per 4 persone. Poi è stata portata altra gente catturata in mare. Adesso lo stesso cibo deva bastare per 5 persone.

Lager N. 2

Qui (quando si mangia) si mangia solo pastina, che viene consegnata attraverso una feritoia:

Ogni scatola è per 2 persone.

Per bere c’è un solo rubinetto e la fila dura ore perché dal rubinetto esce un filino di acqua:

Lager N. 3

Anche qui la solita pastina, pasto giornaliero per 2 persone:

Ad un certo punto non davano più neanche questa.

La gente è ancora viva perché Medici Senza Frontiere, dopo giorni in cui la gente (bambini compresi) è stata lasciata totalmente senza cibo, è riuscita ad entrare portando delle bustine di verdure congelate. Queste:

Grazie MSF!

Lager N. 4

Qui il pasto va diviso in 7 o anche 10 persone:

E’ la solita pastina.

Sulla quantità del cibo nei lager è tutto. Parliamo ora di qualcos’altro.

La qualità del cibo nei lager libici: assenza totale di proteine.

Come avrete già capito, il cibo dei lager libici è totalmente privo di proteine, né animali, né vegetali.

Ho chiesto parere a diversi medici su ciò che accade ad un corpo umano che mangia solo (poco) riso o pasta.

Potrei farvi una lista di sintomi devastanti, elencarvi come tutti gli organi, uno dopo l’altro, cedano, descrivervi il crollo del sistema immunitario.

Ho deciso di essere clemente con voi e arrivare dritta al punto: si muore.

Con questa alimentazione si può vivere per poco tempo. Ciò che basta per lavorare e arricchire le guardie del lager.

Quand ho chiesto le foto del cibo nei lager, mi sono arrivate anche le foto dei corpi. Dei corpi dei miei amici. Ho passato un’ora su Photoshop a eliminare volti, segni di riconoscimento. Ma alla fine ho deciso di non pubblicarle. Perché sono i corpi dei miei amici. Non ce l’ho fatta. Anche se tutti mi dicevano “Ecco Sarita, ecco quello che mi hanno fatto. Raccontalo al mondo”.

Il mondo deve vedere. Hanno ragione. Immaginare è una cosa, vedere è un’altra. Non solo per le zucche vuote.

Così ho deciso di pubblicare l’unica foto “vecchia”, che è di 2 mesi e mezzo fa.

E’ una foto che è già stata usata online, tante volte. Viene da uno dei lager libici che conosco. Non so chi sia questo ragazzo. Non so se sia ancora vivo.

I miei amici sono così, alcuni anche molto peggio di così, con le braccia e le gambe ridotti a stecchini.

Palestrati e belli robusti?

La prossima volta che sentite qualcuno (anche il ministro Salvini) ruttare una cazzata del genere, fate vedere questa gallery di foto che tanti ragazzi e ragazze, con coraggio, mi hanno spedito.

La prossima volta che una zucca vuota, sia essa dentro o fuori il Parlamento, parla dei lager libici come “centri di detenzione sicuri”, raccontate, raccontate la vera storia del cibo nei lager. E raccontate anche questo:

Nei lager libici non ci sono lotte per il cibo. La gente lo divide, la gente se ne priva per darlo ai bambini e alle donne.

I leader, quelle personalità forti che guidano e sostengono gli altri, sono quelli che mangiano di meno, spesso nulla. L’esatto contrario di ciò che accade nelle carceri comuni, in cui il più forte mangia di più.

Questo perché le persone chiuse nei lager libici NON sono criminali, sono persone normali, come me e voi. Sono persone che stanno patendo tutte queste sofferenze solo perché esistono e perché c’è gentaccia a cui non sta bene che esistano.

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  3 Commenti per “I migranti NON sono “belli robusti”. Questo è il cibo nei lager libici! (Nuovo tutorial per zucche vuote).”

  1. Proprio 2 giorni fà una leghista mi ha risposto in una pagina di una associazione per immigrati che vede solo uomini robusti 🙁 ho la sindrome di turner sono un pò impedita ma se sono capace salvo le immagini sul desktop e le invio sulle pagine dei ministri ma non so se leggono. ho condiviso su facebook ma ho solo 7 amici

  2. Io credo che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire, quindi Salvini ed i salviniani sarano sempre convinti di avere ragione.
    Mi limito a fare quello che posso, quando ne ho la possibilità faccio delle donazioni a Medici Senza Frontiere, per consentire a chi ne ha più bisogno di rimanere in vita.

  3. E ‘ Sono il miglior tempo di fare alcuni piani per il futuro e Sono è
    il momento di essere felice. Sono leggere questo post e se potessi mi desiderio
    di suggerisco di pochi alcune cose interessanti
    o suggerimenti . Forse si potrebbe possibile scrivere prossimi articoli si riferiscono
    a questo articolo. I desiderio di leggere maggiori
    ancora più cose su di esso! Maramures Grazie, buona giornata!

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