Matteo Salvini non ha rilasciato dichiarazioni o post su Facebook per commentare questa causa civile e nessuno ne parla. Parliamone noi!

E’ successo che un bambino di due anni, assieme ai suoi genitori, ha fatto causa presso il Tribunale civile di Roma citando in giudizio, tra gli altri. anche Matteo Salvini in quanto ministro dell’interno all’epoca dei fatti contestati (luglio 2018). Il caso è quello del gigantesco respingimento segreto avvenuto la notte tra il 1 e il 2 luglio 2018.

Chi è il bambino

E’ Loni, un bimbo eritreo rifugiato che durante il respingimento segreto si trovava ancora nella pancia della sua mamma.

La sera del 1 luglio 2018 la sua mamma e il suo papà, erano su un gommone nel Mediterraneo centrale. Saliti sulla nave italiana Asso Ventinove, accorsa in aiuto, chiesero asilo politico all’Italia, perché ne avevano diritto. Ma la mattina dopo, assieme agli altri 274 rifugiati presenti sulla nave, vennero deportati nei lager libici. La compagnia di navigazione della Asso Ventinove sostiene che fu il Governo italiano a dare questo ordine illegale e ha presentato delle carte ufficiali (diario di bordo, relazione del comandante) che paiono confermarlo.

La mamma di Loni venne separata dal marito e rinchiusa nella terribile cella delle donne del lager di Triq al Sikka. Qui, poche settimane dopo, nacque Loni. La mamma, fortemente denutrita per l’assenza di cibo nel lager, non aveva latte e Loni riuscì a sopravvivere solo grazie alla generosità degli amici che fecero una colletta per comprare, dalle guardie del lager, a carissimo prezzo, il latte in polvere.

Il primo anno di vita di Loni fu dietro le sbarre di un lager. Senza vedere il suo papà, che si trovava in un’altra cella. Nel lager non c’erano letti, culle, sonaglini, pannolini e tutte le cose che normalmente servono ai neonati. In compenso c’era un’epidemia di TBC e molti compagni di sventura morirono, abbandonati sul pavimento, senza alcuna assistenza medica.

Dopo un anno Loni e i genitori vennero trasferiti da UNHCR in un campo in Niger. Il bambino poté conoscere così il suo papà. Dal Niger poi vennero spostati nel Regno Unito, dove presentarono domanda di asilo e lo ottennero subito, perché ne avevano diritto.

Purtroppo molti loro compagni rimasero in Libia, e lì sono ancora. La mamma di Loni mi ha dato autorizzazione per utilizzare la bellissima foto del suo bambino per fare un appello per l’evacuazione di tutti i bambini, le donne e gli uomini che soffrono in Libia. Così lo faccio:

Bimbo fa causa a Matteo Salvini
Evacuate i rifugiati dalla Libiia!

Quali sono le responsabilità del ministero degli Interni retto da Matteo Salvini nel respingimento segreto di Loni?

Il ministero dell’Interno, retto allora da Salvini, non è l’unica parte del Governo Conte I citata in giudizio (ci sono anche il ministero della Difesa allora retto dalla Trenta, il ministero dei trasporti retto da Toninelli e il Consiglio dei Ministri allora retto da Giuseppe Conte), ma la sua comparsa nella lista delle citazioni pone una domanda importante:

cosa c’entra Matteo Salvini?

“Beh” direte “il respingimento segreto è avvenuto in Libia. Che c’entra il ministero dell’interno e che c’entra Salvini?”

In Libia? Tecnicamente NO. Il respingimento segreto è un presunto reato avvenuto in territorio italiano (la nave battente bandiera italiana E’ territorio italiano).

In secondo luogo, ma non meno importante, è un’azione segreta che si inserisce nel clima dell’estate 2018. Clima sovrastato da ciò che viene definito…

Il Piano Salvini con la Libia

Roma, 2 luglio 2018 – Nel giorno di un nuovo naufragio nel Mediterraneo con oltre 100 migranti dispersi, filtrano i primi dettagli sul ‘Piano Salvini’ messo a punto in una riunione della Commissione bilaterale italo-libica riunitasi oggi a Tripoli. Si tratta di “un piano di rafforzamento urgente” delle forze libiche impegnate nella lotta all’immigrazione illegale. Prevede la fornitura di gommoni, equipaggiamenti, veicoli e altro materiale per Guardia costiera, Marina e Guardia di frontiera di Tripoli. (La Nazione)

Avete notato la data? 2 luglio 2018. La stessa data del respingimento segreto. Infatti parlano proprio di quello!

Per collocare temporalmente il respingimento segreto sono andata a vedere cosa accadeva in Libia in quei giorni e nella settimana precedente. Mi sono concentrata soprattutto su un luogo: Abu Sittah Naval Base, la banchina di Abu Sitta, nel porto di Tripoli, ovvero il luogo dove furono sbarcati in segreto i 276 sopravvissuti al respingimento segreto e il luogo dove in quei giorni era ormeggiata la nave militare italiana Caprera che ordinò il respingimento segreto.

E’ apparso questo: una visita ufficiale di una personalità importante alla banchina di Abu Sitta il 25 giugno 2018, ovvero 6 giorni prima del respingimento segreto.

Matteo Salvini in Libia

Chi sarà il vip nella limousine? Vediamo un po’…

Matteo Salvini in Libia

Matteo Salvini! In visita alla nave Caprera ormeggiata nel porto di Tripoli.

C’è anche un video, girato da Matteo Salvini proprio nella plancia della Caprera, proprio da dove, 6 giorni dopo, ordinarono alla Asso Ventinove di respingere illegalmente in Libia i genitori di Loni e altri 274 rifugiati.

Inoltre, proprio in quei giorni Salvini diffuse il falso video sui lager libici.

Le ombre del contrabbando sulla nave militare Caprera

Se vogliamo completare il quadro storico, dobbiamo anche citare che in quei giorni, a detta della Procura di Brindisi, i militari della Caprera erano anche impegnati in un giro di contrabbando tra la Libia e l’Italia.

Le accuse, per cui vennero arrestati 4 militari della Caprera e un ufficiale libico, comprendono contrabbando di sigarette, fatture gonfiate per i pezzi di ricambio necessari alle motovedette libiche e addirittura spaccio di Cialis. Il Fatto Quotidiano ha ricostruito tutte l’indagine.

Matteo Salvini nei giorni del respingimento segreto

Si badi bene: Salvini non era sulla Caprera il 1 e 2 luglio 2018. Era tornato in Italia. Twittava da Pontida:

E, preciso ancora, non vi sono attualmente prove che Matteo Salvini fosse coinvolto o fosse a conoscenza del respingimento segreto. Infatti il suo ministero è solo uno di quelli citati.

E’ però vero che quando si prende il periodo giugno-luglio 2018 e si idaga sulla banchina di Abu Sitta e sulla nave Caprera si viene travolti da foto e video postati sui social da Matteo Salvini. Ed è anche vero che se uno invoca pieni poteri sui porti aperti o chiusi e quindi sulla vita o la morte delle persone, si assume una responsabilità. Quindi, a mio parere, non è così strano che sia stato citato nel giudizio.

Chi ha deciso il respingimento illegale segreto?

Conosciamo le comunicazioni tra la nave Asso Ventinove e la nave Caprera, ma non quelle tra la nave Caprera e il Governo. Le abbiamo chieste con regolare accesso agli atti, il primo al Governo Conte I e il secondo al Governo Conte II, ma entrambi i governi hanno posto il segreto militare. Ora, speriamo che i Giudici riescano ad ottenerle.

Mi piacerebbe molto capire chi ha deciso il respingimento segreto. Per dirlo ai genitori di Josi e Seid, due ragazzi che sono morti nei lager dopo la deportazione, e a Loni, quando sarà grande.

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