Le prove dimostrano che Rgowans (Migrant Rescue Watch) è senza dubbio Rober Brytan. Eccole, spiegate bene.

La notte tra il 24 e il 25 maggio 2023 il noi del collettivo JLProject abbiamo scoperto la vera identità della persona che si celava dietro l’account Twitter “Migrant Rescue Watch” o @rgowans. L’account era sotto indagine da parte della procura di Modena ma non se ne trovava il proprietario. La prima cosa che abbiamo fatto è stata comunicare la nostra scoperta alle forze dell’ordine inviando una relazione riservata. Poi, il 6 giugno, abbiamo comunicato la scoperta ai media diffondendo parte delle prove. Non tutte, perché non volevamo ledere la privacy di Rgowans. Ne è nata una inchiesta giornalistica che è stata molto apprezzata dai professionisti dell’informazione e da chi si voleva divertire con il retroscena più ridicolo: Rgowans è stato individuato perché ha usato la stessa email per scrivere a Frontex e per vendere lampade vintage. L’inchiesta è questa ed il sottotitolo è tutto un programma: “Una spy story art-deco”:

Successivamente il ministro della giustizia Carlo Nordio ha avuto accesso alla relazione riservata che il JLProject ha mandato alla Procura e senza il nostro consenso ne ha diffuso alcune parti, tra cui il vero nome di Rgowans, che è Robert Brytan.

Tra le rivelazioni di Nordio e il processo contro Robert Brytan iniziato a Modena, oggi tutte le informazioni sono dventate pubbliche. Mi sento quindi libera di spiegare bene ai lettori perché è sicuro che il prorietaro dell’account “Rgowans” è Robert Brytan, cinquantasettenne nato in Polonia, ex guardiacoste canadese, ex assistente parlamentare, ex vendiitore di lampade vintage, ex creatore di siti web, ex attivista sorbo, ex ciclistta dilettante, del segno dell’ariete (ma non so l’ascendente).

Lo spiegherò in maniera semplice, semplicissima, quindi se lo avete già capito dall’inchiesta “Una spy story art-deco” – che è più divertente e stimolante – evitate la lettura di questa massa di prove messe semplicemente una dopo l’altra.

La prova schiacciante: l’email di Robert Brytan a Frontex

Il giorno 11 ottobre 2017 alle ore 14 GTM + 2 (che è il CEST, Central European Summer Time, oraro estivo di Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia) una persona che si firma “Migrant Rescue Watch” invia una mail a Frontex dall’indirizzo email rbsorb@lycos.com

Ecco l’intestazione:

Ecco la firma

Il blog è questo. C’è scritto Protectio Servitium Integritas, il motto della Canada Border Services Agency.

Gli account twitter collegati al blog sono @MigrantWatch, che è stato sospeso nel 2017, e @rgowans, il nuovo, questo:

che ad ottobre 2017 viene creato per diffodere i contenuti del blog

e da subito scrive in varie lingue, tra cui l’italiano, prendendo contatti con sovranisti europei.

L’email rbsorb@lycos.com appartiene a Robert Brytan

L’email rbsorb@lycos.com appartiene a Robert Brytan. La usa moltissimo in rete. Per indagini di genealogia:

Per vendere lampade ed altri oggetti vintage

e per vendere cimeli della marina canadese, di cui ha fatto parte. Qui, con lo pseudonimo di “prattmision”, pubblicizza anche il suo sito web www.robert-brytan.com dove nella pagina dei contatti diffonde nome, cognome, indirizzo di Bautzen (Germania), telefono ed un altro indirizzo email: rbsorb@hotmail.com. Il sito oggi non è più attivo ma abbiamo conservato molti screenshot.

Con l’indirizzo email rbsorb@hotmail.com Robert Brytan continua a vendere cimeli della marina canadese e diffonde contenuti a favore della causa della minoranza sorba.

RBsorb vuol dire, appunto, Robert Brytan SORBO

Robert Brytan è stato assistente dell’europarlamentare polacco Sylwester Chruszcz. Salvo poi chiudere la collaborazione con un contenzioso legale.

Lui si firmava così:

Robert Brytan
Asistent europskeho zapósłanca
a šef europskeho běrowa
Assistent des Europaabgeordneten
und Chef des Europabüros
Sylwester Chruszcz, MEP

Si occupava in particolare delle rivendicazioni delle minorannze sorbe, di cui sentiva di far parte.

Il profilo facebook di Robert Brytan

E’ un profilo autentico, con l’amicizia data ai suoi due nipoti – che sono in Polonia e scrivono in polacco – vecchie foto di quando era nella marina canadese e di quado faceva l’assistente parlamentare.

In un gruppo intitolato “Guardia Costiera” Robert sostiene di essere un ex secondo capo della guardia costiera canadese.

Alcuni mesi dopo la scoperta dell’identità di Rgowans, Robert Brytan rende privato il proprio profilo Facebook ma ormai è troppo tardi. Oltre a tante informazioni personali che ha diffuso, JLProject e suppongo anche le forze dell’ordine fanno in tempo a visionare la lunghissima lista di miliziani libici che cuora e commenta i suoi post. Miliziani pericolosi a cui Robet Brytan ha chiesto o concesso l’amicizia su facebook.

Un esempio. Su Twitter “Rgowans” scrive, in italiano, di conoscere il miliziano al comando della motovedetta criminale Ras El Jadir 648 (di cui ha pubblicato un video manipolato).

Tra i suoi amici di facebook c’è il miliziano Abu Waqqas al-Warfalli, della Ras El Jadir 648, che pubblica video di catture in mare. Robert Brytan mette un “mi piace” su tutti i suoi video

Altro esempio sono i miliziani della motovedetta Sabratha 654 addestrati a Taranto nel 2017. Il giorno del loro diploma, su Twitter Rgowans pubblica una fotografia scattata dall’interno della Mariscuola di Taranto. La foto ha un punto di vista “interno”. Anche Brytan era lì quel giorno? Nel 2017 era spesso in Italia e recensiva online hotel e ristoranti.

Di sicuro c’erano i suoi amici miliziani libici su Facebook, che hanno pubblicato decine di fotografie scattate in aree militari italiane e addirittura una loro foto in posa sotto la  nave militare San Giorgio.

Una fitta rete di prove dimostra che Rgowans è Robert Brytan

Tante altre prove potete trovarle qui.

“Mi hanno hackerato l’account” è una scusa che non può funzionare data l’enorme mole di materiale, incluso quello personale, pubblicata per anni da differenti account ed indirizzi email.

Ma se vogliamo spiegarlo il più semplicemente possibile ci basta tornare alla prova regina – l’email che Robert Brytan manda a Frontex dal suo indirizzo email personale. Qui è Robert Brytan stesso a dichiarare di essere Migrant Rescue Watch – Rgowans.

Questo blog ha bisogno di aiuto, scopri perchè. Qui sotto trovi il link alla donazione con PayPal o carta. Sappi che il blog farà fruttare parecchio ogni euro che arriverà e ti renderà fiero di averlo donato.

Lascia un commento