Con un breve comunicato, Medici senza Frontiere rifiuta una grossa donazione dal Movimento 5 Stelle.

La donazione, scrive l’Espresso, ammontava a circa 750 mila euro.

Il comunicato di Medici Senza Frontiere è molto educato, ma contiene parole forti e vere: “Dopo anni di criminalizzazione della solidarietà” scrive MSF, “auspichiamo che questa dimostrazione di vicinanza sia il segno di una nuova pagina“.

E’ vero: il Movimento 5 Stelle da anni ostacola e criminalizza la solidarietà

Non dimentichiamo che Movimento 5 Stelle, durante i Governi Conte I e Conte II, ha continuamente bloccato e ostacolato le navi delle ONG in mare, ha finanziato la cosiddetta guardia costiera libica e partecipato attivamente alla politica salviniana dei “porti chiusi”.

Non dimentichiamo che Luigi Di Maio ha definito “taxi del mare” le ONG che salvano persone nel Mediterraneo.

Non dimentichiamo che il ministero di Toninelli ha rigettato l’accesso agli atti per la verità sul caso Asso Ventinove, di fatto occultando un respingimento segreto e illegale ordinato dalla Marina militare italiana.

Non dimentichiamo le decine di motovedette che, con i voti dei parlamentari 5 stelle, sono state regalate ai libici a spese degli italiani e tutti i milioni tolti dalle tasse degli italiani che sono finiti nelle tasche dei criminali della guardia costiera e della polizia libica.

Non dimentichiamo che il Movimento 5 Stelle ha SEMPRE votato per finanziare il sistema di cattura-respingimento-deportazione nei lager libici di uomini, donne e bambini.

Il ruolo di Medici Senza Frontiere per “riparare” il disastro umanitario compiuto dal Movimento 5 Stelle

Ormai sono anni che mi occupo di raccontare la tragedia dei migranti in Libia. Medici Senza Frontiere è lì, quotidianamente lotta per stare lì, per curare, per strappare alla morte più persone possibile.

Chi sono le persone malate e ferite a cui da assistenza? Sono persone catturate, respinte e deportate dal sistema tenuto in piedi dal Movimento 5 Stelle.

  • Faruk (nome di fantasia) è un ragazzino a cui manca metà della faccia. Catturato in mare dalla cosiddetta guardia costiera libica finanziata grazie ai voti dei 5 stelle. Finito nei lager. Le guardie gli hanno sparato un colpo di pistola in faccia. Ha perso un occhio, una guancia e metà del viso.
  • Tania (nome di fantasia) è mamma di due bambini. Catturata in mare con loro dalla cosiddetta guardia costiera libica finanziata grazie ai voti dei 5 stelle. Deportata in un lager. Violentata ripetutamente dalle guardie, che le hanno attaccato l’epatite C. Ha bisogno di medicine per rimanere viva, per restare la mamma dei suoi bambini.

Medici Senza Frontiere cura persone così, tutte con la medesima storia.

Nei lager libici vengono portate le persone catturate in mare grazie al supporto dei 5 stelle, lì vengono stuprate e ferite, si ammalano per il poco cibo, MSF cerca di curarle.

Mi chiedo: possono i soldi del Movimento 5 stelle riparare alla mezza faccia mancante di Faruk, agli stupri subiti da Tania, alla morte di Josi e Seid, alla denutrizione che sta ammazzando tutti i bambini, a tutta la sofferenza che migliaia di persone stanno subendo?

NO.

Io dico:

Morti nei campi di concentramento libici.

Cari politici del Movimento 5 stelle, cari elettori del Movimento 5 stelle,

i vostri soldi non ripareranno né la situazione che avete creato né la vostra coscienza.

Se volete, davvero, cambiare pagina, smettetela di appoggiare il sistema di deportazione nei lager libici e chiedete una revoca immediata di ogni finanziamento alla Libia.

Tutto qua.

Sotto, il comunicato di Medici Senza Frontiere.

Il comunicato di Medici Senza Frontiere

Ringraziamo i tanti iscritti del Movimento 5 Stelle che hanno scelto MSF tra le organizzazioni a cui destinare le restituzioni dei portavoce. Tuttavia, in quanto organizzazione medico-umanitaria impegnata nelle emergenze e nei conflitti in tutto il mondo, non possiamo ricevere fondi da movimenti politici, a garanzia della nostra indipendenza, imparzialità e neutralità.

È una scelta difficile, perché le donazioni sono vitali per garantire assistenza medico-umanitaria negli oltre 80 paesi in cui operiamo. La nostra indipendenza, anche economica, è alla base della nostra capacità di azione e ci permette di agire unicamente in base ai bisogni medici, svincolati da qualunque altra logica. MSF in Italia si finanzia esclusivamente con donazioni private, da individui, aziende e fondazioni.

Dopo anni di criminalizzazione della solidarietà, auspichiamo che questa dimostrazione di vicinanza sia il segno di una nuova pagina e saremo felici se i fondi che non possiamo accettare andranno a sostenere altri importanti progetti a beneficio dei vulnerabili e della collettività.

MSF è un’organizzazione internazionale indipendente nata nel 1971. Oggi porta soccorso medico-umanitario in oltre 80 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da guerre, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria.

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