Nov 142018
 

Sicurezza in Guatemala

Tutti mi chiedono notizie sulla sicurezza in Guatemala.

Il Guatemala non è un paese in sé pericoloso, anche se qualcuno sostiene il contrario. Io ci sono stata 5 volte, l’ultima con la mia bimba quando non aveva ancor 2 anni, e non ho mai avuto problemi.

E’ però vero che serve qualche accortezza per muoversi in sicurezza in Guatemala. Ci sono cose che è meglio non fare e persone da cui è meglio guardarsi.

Spero, con questo articolo, di fornirvi alcuni consigli utili per un viaggio sicuro.

I problemi di sicurezza in Guatemala sono sostanzialmente creati da 2 figure: bandidos e poliziotti.

BANDIDOS
Una volta, mentre di notte percorrevamo la strada che da Antigua va al lago Atitlan, un mio amico guatemalteco si è messo a guidare come un pazzo perché in quella zona temeva un blocco dei bandidos.
Lui, dopo aver rallentato: “Scusa, ma in questo tratto ci sono stati un paio di assalti ai bus”.
E’ vero, succede, fermano le auto, si fanno dare i portafogli, e poi le fanno ripartire. Attaccano di preferenza le macchine a noleggio (in Guatemala sono facilmente riconoscibili) e i pulmini privati dei tour organizzati da agenzie. Lasciano invece passare i bus di linea.
Io: “Ok, ti difendi investendoli?”.
Lui: “No, si spostano”.
Puro Far West.

POLIZIOTTI
In Guatemala anche i poliziotti sono un po’ bandidos. Come in tutti i paesi centroamericani fermano le auto al solo scopo di spillare dei soldi – la famosa Mordida. Nel caso dei locali sono pochi spiccioli (i guatemaltechi scendono con la moneta in tasca e pagano), ai turisti chiedono molto ma molto di più.
Quindi o siete in grado di trattarci senza farli arrabbiare, oppure questo viaggio vi costerà parecchio in mordidas.

Alla luce di questi aspetti, forse non è molto prudente, per chi non è pratico di Centroamerica, affittare una macchina e guidarla. La corriera pubblica o un’auto locale (che sia vecchiotta!) con autista rimangono i mezzi più sicuri per girare il Guatemala.

LE STORIE SUI BUS DI TURISTI CHE VENGONO RAPINATI

Purtroppo sono vere.

Diversi  bus di viaggi organizzati da tour operator italiani sono stati attaccati dai bandidos. Alcune volte hanno rubato solo soldi, altre anche macchine fotografiche e oggetti di valore.

Mi è stato raccontato da una delle vittime che i bandidos sapevano benissimo che il turista italiano normalmente tiene il grosso dei contanti sotto i vestiti e che i banditi li hanno perquisiti… trovando tutto il malloppo.

Si dice e si mormora anche che in passato siano stati gli stessi autisti dei minibus turistici a mettersi d’accordo con i rapinatori. Voci di corridoio, sì, ma io personalmente credo che qualcosa di vero ci sia. Certo, le rapine hanno interessato in passato anche dei poveri autisti che sicuramente non c’entravano nulla con i rapinatori.

 

Il mio consiglio per viaggiare in sicurezza in Guatemala è di affidarsi ad autisti seri e conosciuti oppure di prendere i bus di linea, quelli frequentati dai guatemaltechi.

Sconsiglio invece di affittare una macchina senza autista. Tra bandidos e poliziotti, non fareste un bel viaggio.

Per viaggiare in sicurezza in Guatemala va benissimo anche la soluzione dello Shuttle Bus. Sono minibus (in genere 15 posti) che collegano una o due volte al giorno i luoghi turistici e le principali città. E’ l’alternativa alla corriera pubblica per chi vuole viaggiare spendendo poco e mantenere un minimo di confort. I prezzi di un posto su questi bus sono intorno ai 10-15 dollari (dipende dalla tratta).

 

BORSEGGI E RAPINE DI TURISTI A PIEDI

In Guatemala, che non è tanto diverso dall’Italia, avvengono anche borseggi e rapine. Per ridurre al minimo i danni, è bene seguire i soliti consigli:

– lasciare a casa gioielli e orologi costosi

– non mettere il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni

– stare attenti alle borse, specialmente quando c’è folla

Tutte cose molto ovvie.

C’è anche chi, intelligentemente, si crea un “falso portafogli”. Buona idea, ma va fatto bene.

COME CREARE UN PORTAFOGLI CIVETTA

Un portafogli civetta è qualcosa che potete consegnare senza problemi ad un rapinatore. E’ anche utile quando dovete pagare qualcosa in luoghi affollati e pieni di borseggiatori (ad esempio Chichicastenango il giorno di mercato).

Ma va costruito bene.

Non basta prendere un vecchio borsellino e metterci dentro 100 quetzales. Così non ingannate nessuno!

Il falso portafogli ideale contiene:
– soldi (pochi, quelli che vi servono per una giornata)
– un vecchio passaporto scaduto
– tesserine di biblioteche, supermercati, biglietti da visita di altri, insomma un sacco di immondizia che non vi serve più ma che lo renda vissuto.
Solo così potrete ingannare un rapinatore. Penserà che sia il vostro vero portafogli e non cercherà oltre.

LUOGHI CRITICI IN GUATEMALA E BELIZE

Dalle mie informazioni, per viaggiare in tutta sicurezza in Guatemala dovete prestare particolare attenzione a questi luoghi:

Chichicastenango il giorno di mercato (presenza di borseggiatori)

Strada che collega Antigua al lago Atitlan (possibile presenza di bandidos)

Belize city (presenza di rapinatori).  Conosco diversi viaggiatori che sono stati rapinati di tutti i loro averi nei 500 metri di strada dal porto di Belize city alla stazione dei bus. Se siete soli mi raccomando: non fate a piedi quella strada, prendete un taxi. In tutta Belize city comunque si registrano scippi e rapine. Non andartene in giro per la città – che comunque è bruttina. Le isole invece sono tranquille e sicure.

Occhio anche a Guatemala city. La città è pericolosa e c’è poco o nulla di interessante da visitare. E’ una tappa che si può saltare. Preferite Antigua, che è meravigliosa e dista 45 minuti di auto (senza traffico) dall’aeroporto. Io tutte le volte che vado in Guatemala dormo sempre lì la prima e l’ultima notte.

LE FRONTIERE E LA MORDIDA

In molte frontiere gli stessi impiegati della dogana chiedono illegalmente soldi ai turisti. E’ la “mordida”.

Come non pagarla?

Io in 5 viaggi mi sono sempre vista chiedere la mordida e non ne ho mai pagata una. Come ho fatto? Ci vuole un mix di sicurezza, gentilezza, spiritosaggine, empatia. Di sicuro non è qualcosa che si può insegnare.

Per attraversare le frontiere in tutta sicurezza in Guatemala c’è solo da tenere gli occhi aperti, anche le frontiere sono luoghi affollati. Tutto qui.

Non ci sono frontiere più pericolose di altre. A volte i turisti sono spaventati da Tapachula per le storie che si sentono riguardo al narcotraffico. Io sono passata da Tapachula senza alcun problema. L’unica cosa da segnalare è che, al contrario delle altre frontiere, qui mi hanno perquisito muy bien lo zaino. Passare da Tapachula è ottimo se si deve andare via costa, perché la strada è ottima e veloce. Io ho usato la frontiera di Tapachula per andare da Monterrico a San Cristobal de las Casas e l’ho ritenuta un’ottima soluzione. Se invece dovete andare da San Cristobal ad Antigua è meglio passare per la frontiera del La Mesilla.

TURISTI COME “POLLI DA SPENNARE”

I guatemaltechi NON considerano i turisti alla stregua di polli da spennare. Anzi. Spesso mi è capitato di venire invitata a feste in casa della gente o semplicemente di fare quattro chiacchiere in allegria. Massimo relax insomma.

Come in tutti i posti turistici troverete venditori, guide e procacciatori di clienti un po’ invadenti. Sta a voi capire di quale persone fidarvi e di quali no.

CONCLUSIONI SULLA SICUREZZA IN GUATEMALA

Come ho già scritto, io sono stata i Guatemala 5 volte, di cui l’ultima con la mia bimba di meno di 2 anni. Non ho mai avuto nessunissimo problema di sicurezza in Guatemala.

Questo paese non è pericoloso!

Seguite i consigli che vi ho dato in questo articolo e neanche voi avrete problemi.

E se avete bisogno di buoni indirizzi e altre dritte di viaggio consultate la sezione Consigli di Viaggio.

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