Il primo volo che doveva deportare richiedenti asilo dal Regno Unito al Ruanda è stato cancellato pochi minuti prima del decollo grazie ad una provvidenziale sentenza della CEDU.

Ieri sera sette richiedenti asilo erano già a bordo del Boeing, fermo sulla pista di una base militare di Boscombe, nei pressi di Salisbury. Erano le prime vittime della politica di deportazione in Ruanda attuata dal Regno Unito.

Gli attivisti per i diritti umani di tutto il mondo erano già al lavoro per fermare il piano di deportazioni voluto e sbandierato dal governo di Boris Johnson. Alle proteste hanno unito serie e puntuali azioni legali. La più efficace è stato un ricorso alla CEDU (la Corte europea dei diritti dell’uomo) presentato a nome di un cittadino iracheno di 54 anni arrivato un mese fa nel Regno Unito che aveva chiesto asilo politico a Londra e come risposta ottenuto il foglio di deportazione in Ruanda. La CEDU ha sentenziato che era trascorso troppo poco tempo per la valutazione della domanda di asilo.

Come scrive la BBC, la CEDU ha anche riconosciuto che nessun richiedente asilo deve essere costretto a salire su un aereo per il Ruanda fino a quando la situazione non sarà esaminata in un’udienza dell’Alta Corte. Ciò avverrà il mese prossimo.

Le persone sul Boeing di Bosocombe sono state fatte scendere. Un bel sospiro di sollievo per i diritti umani!

Come si vive in Rwanda?

Premessa: NESSUNO arbitrariamente ha il diritto di prendere una persona, metterla su un aereo e portarla contro la sua volontà in un paese straniero.

Il Ruanda, comunque, non è un bel posto dove vivere. Ci sopravvive una mia cara amica da due anni. L’ha scaricata qui l’UNHCR, con un volo dalla Libia.

Il Ruanda è facilmente raggiungibile da altri paesi africani. Perché i migranti in fuga da guerre e povertà non ci vanno e preferiscono affrontare l’inferno libico per tentare il mare? Ve lo siete mai chiesto? La risposta è semplice: perché NON E’ un buon posto dove vivere e ricominciare.

E’ possibile che questa politica di deportazione in Ruanda venga attuata anche dall’Italia?

No. Le leggi italiane impediscono il respingimento collettivo di stranieri. Ci sono state sentenze importanti in questo ambito.

Inoltre, ricordiamolo:

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Articolo 10 della Costituzione Italiana

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