Chi è Andrea Costa di Baobab? L’Italia non ha ancora deciso: lo chiama eroe quando aiuta i profughi ucraini, lo processa quando aiuta i profughi sudanesi.

Andrea Costa e tutto il Baobab sono da poco tornati da una missione di aiuto ai profughi ucraini. Eccolo qui, Andrea, sulla sinistra, in questo furgone:

E’ lo stesso Andrea Costa processato per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Cosa ha fatto? Ha aiutato otto profughi sudanesi e un profugo ciadiano a comprare il biglietto del treno per recarsi da Roma a Ventimiglia.

Era il 2016, il Comune di Roma aveva appena sgombrato il presidio umanitario di Baobab Experience. I nove profughi africani volevano raggiungere il Campo della Croce Rossa di Ventimiglia. I volontari del Baobab li aiutarono a comprare i biglietti del treno.

Andrea Costa di Baobab rischia da 6 a 18 anni di carcere.

La sentenza uscirà tra due settimane. Andrea Costa rischia da 6 a 18 anni di carcere. Per aver aiutato nove profughi africani ad andare da Roma a Ventimiglia, per aver comprato loro un biglietto del treno e preparato loro un cestino da viaggio con il pranzo al sacco.

In quella circostanza” scrive BaobabExperience “come in altre migliaia di circostanze simili, i volontari e le volontarie di Baobab Experience hanno offerto il loro supporto per identificare il biglietto del treno o del bus più economico, per contribuire all’acquisto dei titoli di viaggio per coloro che non possiedono le risorse economiche per sostenere il costo di un biglietto, per preparare kit con l’essenziale per affrontare lo spostamento, contenente un pranzo al sacco e prodotti per l’igiene“.

Un mese fa, mentre il Baobab e altre associazioni organizzavano missioni di aiuto ai profughi ucraini, ho descritto la situazione di Andrea con questo tweet:

“Il furgone è lo stesso”, Andrea Costa è lo stesso, i profughi sono profughi, la guerra è guerra.

Ma, allora, cos’è che cambia?

L’Italia riconosce (e riconosceva anche nel 2016) la protezione internazionale ai profughi del Sudan (quinto Paese per numero di rifugiati al mondo, di cui oltre il 90% si vede riconoscere la protezione internazionale). Se ci fosse una classifica dell’atrocità dei crimini di guerra – per fortuna non c’è – ma se ci fosse, la guerra in Sudan sarebbe più in alto di quella dell’Ucraina. E comunque un profugo è un profugo, lo dice la parola.

Eppure per l’Italia se salvi profughi ucraini sei un eroe, se salvi profughi africani sei un criminale. E’ un dato di fatto.

I vecchietti di Solidarancia hanno scritto:

Forse tra due settimane dovremmo andare tutti al processo di Andrea Costa, dovremmo autodenunciarci tutti: chi ha ospitato famiglie a casa, chi ha donato una coperta, chi ha lasciato cibo nelle raccolte al supermercato, chi ha donato una monetina in metropolitana per l’Italia è un criminale.

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Se siete a Roma andate alla Conferenza stampa di Baobab Experience: giovedì 21 aprile, ore 15.30 presso Associazione della Stampa Estera – Sala Conferenze – Via dell’Umiltà 83, Roma

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