La prof accoltellata a Roma si chiama Isabella Marsilio. C’è un account pubblico Facebook chiamato “Isabella Marsilio” che diffonde contenuti fascisti e razzisti. Analizziamo i post.
18 settembre 2026. Roma. Quartiere di Centocelle. La prof accoltellata, Isabella Marsilio, si è salvata e fortunatamente sta bene.
Solo qualche ora prima un suo studente tredicenne, romano e di buona famiglia l’ha accoltellata tra i banchi di scuola. Un’aggressione di una violenza inaudita: l’ha colpita una volta, poi due, poi tre e non si sarebbe fermato se non fosse intervenuto a bloccarlo e disarmarlo un compagno di classe, un ragazzino del Congo che vive in una casa di accoglienza.
La prof Isabella Marsilio è viva e sta bene, così bene che subito rilascia interviste ai giornalisti. “Mi ha salvato uno studente del Congo, ma le mie idee sulla remigrazione non cambiano” dichiara.

L’intervista innesta un cortocircuito. E tante domande. Perché Isabella Marsilio approfitta dei microfoni per fare un proclama sulla remigrazione? Cosa c’entra? Che senso ha in questo momento, con lei appena medicata al pronto soccorso?
Nessuno lo capisce, all’inizio, ma poi emerge una sconvolgente verità: il profilo facebook pubblico “Isabella Marsilio” contiene materiale terribile. Non ci sono cose personali, a parte una vecchia foto di classe, ed è un account pubblco utilizzato solo per diffondere contenuti. Per non fare confusione tra la prof Marsilio e la persona che gestisce l’account pubblico facebook chiamerò la seconda “Isabella Marsilio”, con le virgolette.

AGGIORNAMENTO: i giornali, tra cui La Repubblica , sostengono che l’account sia proprio della prof accoltellata. Lettura interessante è anche questo bellissimo articolo di Djarah Kan su Fanpage.
Cosa contiene l’account
Apologia di Fascismo
La foto profilo è quella di Giorgio Almirante, funzionario del regime fascista prima, poi fondatore del MSI, pregiudicato (venne condannato nel 1947 per collaborazionismo con le truppe naziste), più volte denunciato per tentata ricostituzione del Partito fascista, apologia di fascismo, Vilipendio degli Organi Costituzionali dello Stato.
Tra i tanti post pubblicati ne ho scelti due recenti:
Il 29 luglio 2026 (giorno di nascita di Benito Mussolini) “Isabella Marsilio” posta un cuore nero e questa foto con scritto “Buon compleanno B. M.“.

Il 28 ottobre 2025 ricorda con diversi cuoricini l’anniversario della Marcia su Roma, la presa di potere armata eversiva organizzata dal Partito Nazionale Fascista il 28 ottobre 1922.

Io invece vi ricordo che la prof accoltellata Isabella Marsilio attualmente insegna storia alla terza media e che il programma prevede la storia contemporanea.
Remigrazione e “schifo” per gli immigrati
“La società multietnica fa SCHIFO” scrive neanche un mese fa “Isabella Marsilio”. Se è la prof, che insegna in una scuola di Centocelle, il quartiere più multietnico di Roma, è un grosso cortocircuito.

La sua soluzione? La Remigrazione?

Islamofobia

Lo studente che ha accoltellato la prof è islamofobo, scrivono i giornali. Sul suo profilo tiktok compaiono riferimenti ed elogi Brenton Tarrant, l’autore degli attentati terroristici islamofobi di Christchurch, in Nuova Zelanda. Tarrant uccise 51 persone in una moschea e trasmise la strage in diretta Facebook utilizzando una telecamere montata sull’elmetto.
Islamofobia è un neologismo che indica un senso di avversità dettato da pregiudizi nei confronti dell’Islam. Ciò si riversa in un senso di paura, diffidenza e discriminazioni verso la cultura e la religione islamica e verso le persone musulmane.
E’ una forma di ignoranza e di razzismo sempre esistita ma che si sta preoccupantemente diffondendo in Italia.
Nelle scuole italiane ci sono e ci sono sempre stati studenti di varie religioni e la scuola deve restare un territorio libero dalle discriminazioni. Gli insegnanti sono chiamati a vigilare sul bullismo e il cyberbullismo ed ad arginare comportamenti discriminatori.
Si è scritto, in questi giorni, dell’influenza negativa che i social network hanno avuto sullo studente che ha accoltellato la prof. Riguardo l’islamofobia, di certo i social sono cattivi maestri. Guardate questa gallery:



Eh sì, questi sono post di “Isabella Marsilio”.
Esaltazione della violenza
Tra i tanti post ce n’è uno che mi ha colpita particolarmente. Questo:

E’ firmato CASAGGì, il movimento neofascista dei giovani meloniani che a Firenze ha picchiato due liceali. Oltre le azioni violente, questo gruppo di picchiatori porta avanti una sorta di boicottaggio dei libri di testo nelle scuole, soprattutto quelli di storia, considerati faziosi e antifascisti, e inneggia ad Hitler. Per saperne di più.
Mi ha colpito anche questo post a sostegno dell’ (ex) agente di polizia Cinturrino, arrestato per omicidio volontario ed estorsione.

Una docente non può pubblicare queste cose sui social
Alcuni giornali titolano “Insulti sul profilo Facebook di Isabella Marsilio” ma tra i commenti ai suoi post al 99% non ci sono insulti, ci sono interventi di genitori, insegnanti e tante altre persone normali che sono felici che si sia salvata ma che, sconcertati, semplicemente le chiedono e si chiedono se una docente possa peer etica o legge diffondere questo tipo di contenuti.
La risposta è NO, né secondo la legge né secondo l’etica.
L’articolo 11 ter del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (decreto legge del 13 giugno 2023 firmato dal presidente Mattarella, presente tra i regolamenti della scuola Verga) impone ai dipententi pubblci di astenersi, sui propri account di social media, da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale.

AGGIORNAMENTO: l’account “Isabella Marsilio” ha subito prima delle modifiche (è sparito il post sul compleanno di Mussolini) e poi è stato chiuso.
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