Mag 172016
 

Vagabondo.net peggiora la propria posizione legale

I proprietari di Vagabondo hanno preso tutti i contenuti del mio account e li hanno assegnati ad un altro utente chiamato Aroundtheworld.

Non si sono accorti che ora le prove del processo dinanzi al Giudice del Lavoro (prima udienza tra qualche mese) che hanno per avermi fatto lavorare per tutto il periodo della maternità (salvo 8 giorni) possono sembrare INQUINATE?

Non si sono accorti che le cose che ho scritto io ora sembrano di proprietà di un’altra persona?
C’è qui anche un problema di copyright perchè, ricordiamo, su Vagabondo la regola è che il copyright è dell’utente che pubblica.

Tramite i loro avvocati i proprietari della Vagabondo Viaggi srl mi hanno formalmente informata che (cito testualmente)  “Nei giorni scorsi la Società ha anche provveduto ad eliminare l’account “Sarita” con la relativa foto.”

Ma hanno affermato una cosa del tutto FALSA: l’account NON è stato eliminato, gli è solo stato cambiato nome senza cancellare oppure oscurare i relativi contenuti.

Nel frattempo i miei racconti sono ancora pubblicati, vengono ancora usati per pubblicizzare i loro viaggi in vendita e risultano pubblicati non più da me ma da questo fantomatico Aroudtheworld.

Vi allego qualche screenshot fatto oggi per dimostrarvi quanto scrivo.

15 marzo
come era

15 marzo f
come è ora

Come vedete da queste fotografie adesso a lavorare nel periodo in cui sarebbe dovuto stare a casa per maternità obbligatoria sembra che non sia stata io. Ma… Aroundtheworld. (chi sarà? un uomo? ah, allora non c’è problema, non è reato far lavorare un papà).

Eppure lo avevo chiaramente sottolineato nella diffida di revoca diritti pubblicazione e rimozione contenuti che gli ho mandato oltre un mese fa. Avevo chiesto di rimuovete tutti i contenuti stando attenti a non alterare né inquinare le prove del mio lavoro nel periodo di maternità obbligatoria.
Quindi avrebbero dovuto:
1) mettere su “non pubblicato” tutte le cose che ho scritto dal 9 febbraio al 6 luglio 2013 (periodo in cui mi hanno fatto lavorare anche se ero in maternità obligatoria) e lasciarli a disposizione di chi sta indagando
2) rimuovere e cancellare tutti gli altri contenuti pubblicati dal mio account
Ma non hanno fatto nulla di tutto ciò.

Che fare ora? Tutto il lavoro di ricerca prove che avevo fatto come finirà?

Per prima cosa ho già avvisato del problema le varie sedi competenti.
Ora avviso anche voi.

Per fortuna posso dimostrare che Aroundtheworld sono io. Ho salvato tutto. E poi esistono le perizie informatiche.
L’account “Aroundtheworld” risulta aperto nel 2003, quando l’ho aperto io, e alcuni post sono anche firmati (da me!). Insomma: è proprio il mio account, che non è stato cancellato come sostiene la Vagabondo Viaggi.
Inoltre questo utente fittizio che in una notte si sarebbe rubato tutti i miei post ha molti punti in comune con me. Addirittura ha partorito nello stesso giorno una figlia dello stesso nome della mia 🙂

utente fittizio partorisce nel mio stesso giorno

Io come sto? Cosa provo?
Non lo so ancora.
Immaginate che un giorno il social network che usate sempre decida di togliervi accesso al vostro account, cambiasse nome e foto e tenesse tutti i contenuti che avete scritto in 13 anni. Le vostre foto, gli auguri di compeanno, i vostri sentimenti. Tutto rimane lì ma diventa di un’altra persona (con un nome ridicolo per giunta).
Come vi sentireste?
Non lo sapete neanche voi immagino.

 

Rimane un interrogativo: perchè i 3 proprietari di Vagabondo hanno fatto ciò?

Non vi posso rispondere io, anche se una mezza idea ce l’ho…

Quello che posso fare è proseguire la campagna #nonloleggeresuvagabondo. Ora più che mai. La mia identità è mia, nessuno la può usare se io non voglio, nessuno la può rubare e dare ad un altro.

RINNOVO L’APPELLO A TUTTI VOI: CONDIVIDETE ANCHE QUESTO ARTICOLO.

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