Ott 282016
 

Stamattina mentre fumavo la prima sigaretta della giornata la rete di splendide persone italiane e straniere che ho scelto di seguire su Twitter mi ha dato una bella notizia del passaggio all’ONU di una risoluzione atta a  liberare il mondo dagli armamenti nucleari. Tutto il mondo, anzi tutto il MIO mondo, stava festeggiando e mi sono unita scrivendo un articolo in cui facevo notare come il paese in cui vivo, l’Italia, fosse stato tra quei pochi che invece hanno votato contro la risoluzione.

Poi ho postato l’articolo sui social.

L’hanno letto in tanti e ne sono stata contenta perché di solito quando scrivo di disarmo interessa a pochi. Ma una notizia del genere la gente la legge. E la festeggia. Soprattutto in Italia dove la popolazione, pur avendo un Governo che vota a favore dell’utilizzo di bombe atomiche, è fermamente contraria al nucleare.

Dopo qualche ora, su una pagina Facebook pubblica, un utente mi scrive questo messaggio:

Si magari dal tuo piccolo blog se scrivessi le fonti anziché scrivere boiate che poi c’è gente che pure ci crede. Non trovo sul sito ufficiale onu queste informazioni. Sarà un gomblotto? Fammi ricredere.

Inizialmente insorgo: chi è questo deficiente che pensa che mi sia inventata una notizia del genere?

Poi inizio a capire… non è colpa sua.

I blogger ne hanno scritto ma sui giornali italiani della notizia NON C’E’ ALCUNA TRACCIA. Li guardo tutti, da Repubblica al Fatto al Manifesto all’Espresso. Niente! Neanche un trafiletto. Curioso anche il caso dell’Huffington Post che nella versione USA titola “The Historic UN Vote On Banning Nuclear Weapons” e in quella italiana… non titola un bel niente.

Mando qualche articolo di giornali stranieri al tipo che mi aveva accusato di scrivere boiate.  Lo stesso tipo inizia a scusarsi: ha trovato il comunicato sul sito dell’ONU. La notizia è vera. Si riscusa. Gli rispondo che non ce l’ho con lui perché:

  1. oggi sono contenta
  2. capisco che quando ti dicono che il mondo ha deciso di vietare le armi nucleari e smantellare quelle esistenti pensi che sia una cazzata. Oppure un sogno.

E all’inizio, e per un attimo, sono anche contenta di aver dato la notizia prima di tutte le testate giornalistiche italiane. Io, col mio piccolo blog. Poi la felicità svanisce e vengo colta da una profonda tristezza. Non ho vinto alcuna gara di velocità perché non c’era una gara. La notizia i giornali non la daranno mai.

Adesso è quasi ora di cena e sto scrivendo questo. Sono ancora triste ma ho capito qualcosa di importante.

Google Analytics mi dice che ci sono un mucchio di persone che stanno leggendo il mio articolo e me le immagino tra un po’ a cena a raccontare la bella notizia ai loro parenti e amici e a brindare con un bicchiere di vino.

IL MIO PICCOLO BLOG ESISTE

COME TANTI ALTRI PICCOLI BLOG

LIBERI

Nessuno ci può imporre cosa scrivere e soprattutto cosa non scrivere. Abbiamo blog minuscoli, aperti con pochi euro, eppure possono far circolare notizie che l’intera stampa italiana decide di non dare.

IL MIO PICCOLO BLOG LO METTE IN CULO AI POTENTI

I blogger possono salvare il mondo dall’oscurantismo mediatico. Possono, se si impegnano. Poi certo ci sono anche quelli che scrivono davvero delle boiate, ma è inevitabile che ci siano.

Prima di internet come si faceva? Quando ero piccola con la fotocopiatrice. Prima con il ciclostile. L’uomo da quando esiste ha sempre lottato per un’informazione libera e sempre lotterà grazie a un manipolo di rivoluzionari che regalano il loro tempo al mondo andando nelle piazze a distribuire volantini oppure stando al computer a scrivere la verità.

I blogger possono salvare il mondo.

E forse questo come oggi l’ho capito io lo hanno capito anche altri blogger. Ora devono capirlo i loro lettori, che quando li leggono vanno subito a controllare la stampa ufficiale e se non trovano nulla urlano alla “boiata”. Qui sta l’errore: se non trovate la notizia sulla stampa prendetevela con quella, non con noi blogger, incazzatevi, urlate al “gomblotto”, googlate meglio, contattate fonti indipendenti, leggete leggete, chiedete, indagate e magari mettetevi a fare anche voi i blogger perchè vuol dire che la verità vi interessa. (come al mio nuovo amico qui sotto)

 

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  Un Commento per “Ecco perché hanno detto che scrivo boiate”

  1. Finalmente un giornale si è degnato di scrivere che all’ONU è passato il bando alle armi nucleari.
    E’ il Manifesto
    http://ilmanifesto.info/come-votare-no-alle-armi-nucleari/

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