Mar 022016
 

Ieri vi ho propinato il pappardone sulla ricerca delle uova. Come è andata? Vi siete travestiti da Sherlock Holmes e Watson andando a frugare nei banchi del mercato? Vi siete attrezzati con zainetto e scarpe comode per l’esplorazione di pollai e fattorie? Ma soprattutto avete scovato le vostre uova?
Io le ho trovate già da tempo, presso il banco di Anna al mercato Latino di piazza Epiro, ma dirvelo ieri sarebbe stato troppo comodo, e poco stimolante per il vostro gioco.

Oggi quindi sono pronta per illustrarvi il nuovo uovocapitolo del nostro gioco PappaVera.

Per insegnare a Nadia a cucinare le uova ho scelto di iniziare dall’omelette. Perché? Beh, direte voi, la preparazione dell’omelette è alla base delle conoscenze di tutti i grandi chef e quindi, dato che siamo all’inizio del gioco, è doveroso iniziare da quella. Vero, ma c’è dell’altro.
Per me l’omelette è cibo LIBERO. Una ricetta base con miliardi di possibilità di farcitura per una continua libera creazione.

“Oggi cosa mettiamo nella nostra omelette?”

I bambini, ma anche io che sono adulta, adorano questa domanda perché li rende liberi di immaginare e creare. L’omelette è un foglio bianco da riempire con i colori che vogliamo. E, attenzione, ho usato la parola “colori” non a caso, nella scelta degli ingredienti il vostro bambino valuterà anche gli abbinamenti di colore e questo in cucina non è un errore, anzi. Un piatto lo mangiamo anche con gli occhi.

Nel gioco di PappaVera inventare cosa cucinare è un momento essenziale. Non seguiamo ricette pedissequamente, le variamo ogni volta usando l’immaginazione. Meglio fare qualche pasticcio ogni tanto ma evitare di mangiare e vivere sempre la stessa minestra!

Quindi prendete la ricetta qui sotto come una mero stimolo. Mi raccomando: traditela, variatela, snaturatela, fatela vostra. E poi magari raccontatecela!

Ecco una delle (tante) omelette di PappaVera

Stampa

Omelette cipollotti e prosciutto

Piatto secondo
Cucina francese
Porzioni 1
Chef sarita

Ingredienti

  • 2 Uova
  • 20 gr Burro
  • parmigiano reggiano
  • 1/2 cipollotto fresco
  • 1 fetta prosciutto crudo
  • Sale q.b.

Io e Nadia abbiamo scelto questi ingredienti anche per il loro colore. Il verde del cipollotto e il rosso del prosciutto si sposavano bene con l’arancione delle uova.

Il cipollotto fresco lo usiamo spesso quando giochiamo a PappaVera, ha un sapore più delicato della cipolla e il vantaggio di non farci piangere mentre lo tagliamo.

Istruzioni

  1. Iniziamo dal cipollotto: Nadia lo lava ben bene e io lo taglio a fettine.

  2. Poi passiamo alle uova. Prendiamo una scodella e ce le apriamo dentro. La prima volta che abbiamo cucinato uova Nadia ha urlato “Mamma Mamma, le apro iooooooo!” e prima che io riuscissi a dire qualcosa era sporca di uovo dalla punta dei capelli… al pavimento della cucina. Per fortuna la mia reazione istintiva è stata scoppiare a ridere, non sgridarla. Adesso però ci sta attenta e maneggia le uova con cura. Le apriamo assieme nella scodella trattenendo il fiato nell’attesa di scoprirvi uno o due tuorli, perché le nostre gallinelle a volte ci fanno delle belle sorprese.
  3. Dopo le uova grattugiamo il parmigiano. Nell’omelette classica non ci andrebbe ma a noi piace e ce lo mettiamo. Poi Nadia aggiunge un pizzico di sale.
  4. In un padellino sciogliamo un pezzettino di burro e facciamo appassire il cipollotto. Si, ho scritto burro. Potete anche sostituirlo con olio d’oliva ma sappiate che non sarà questo pezzettino di burro a far diventare obesi i vostri figli, saranno tutti gli snack all’olio di palma che gli compreranno di nascosto i suoi nonni!

Omelette cipollotti e prosciutto

  ingredienti Ingredienti:
– 2 Uova
– Burro 20 g
– parmigiano reggiano
– 1/2 cipollotto fresco
– una fetta di prosciutto crudo
– Sale q.b.

Io e Nadia abbiamo scelto questi ingredienti anche per il loro colore. Il verde del cipollotto e il rosso del prosciutto si sposavano bene con l’arancione delle uova.

Il cipollotto fresco lo usiamo spesso quando giochiamo a PappaVera, ha un sapore più delicato della cipolla e il vantaggio di non farci piangere mentre lo tagliamo. Iniziamo proprio da qui: Nadia lo lava ben bene e io lo taglio a fettine.

Poi passiamo alle uova. Prendiamo una scodella e ce le apriamo dentro. La prima volta che abbiamo cucinato uova Nadia ha urlato “Mamma Mamma, le apro iooooooo!” e prima che io riuscissi a dire qualcosa era sporca di uovo dalla punta dei capelli… al pavimento della cucina. Per fortuna la mia reazione istintiva è stata scoppiare a ridere, non sgridarla. Adesso però ci sta attenta e maneggia le uova con cura. Le apriamo assieme nella scodella trattenendo il fiato nell’attesa di scoprirvi uno o due tuorli, perché le nostre gallinelle a volte ci fanno delle belle sorprese.

Dopo le uova grattugiamo il parmigiano. Nell’omelette classica non ci andrebbe ma a noi piace e ce lo mettiamo. Poi Nadia aggiunge un pizzico di sale.

In un padellino sciogliamo un pezzettino di burro e facciamo appassire il cipollotto. Si, ho scritto burro. Potete anche sostituirlo con olio d’oliva ma sappiate che non sarà questo pezzettino di burro a far diventare obesi i vostri figli, saranno tutti gli snack all’olio di palma che gli compreranno di nascosto i suoi nonni!

Una volta pronti i cipollotti torniamo alla nostra scodella.
E’ arrivato il momento, importantissimo per i bambini, di mescolare. Personalmente preferisco tuorlo e albume non perfettamente amalgamati. Non so, forse è un vezzo stile Vodka Martini di James Bond (“Agitato, non mescolato”). In ogni caso faccio fare a Nadia, che con l’aiuto di una frusta riesce a sbattere le uova quanto basta, né troppo e né poco, davvero da grande chef!
Alla fine uniamo i cipollotti e abbiamo pronto il nostro impasto.

Della fase successiva mi occupo io, con lei che guarda. Padella calda con altro pezzettino di burro e via.

cottura

Quando il tutto si rapprende posizioniamo la fetta di prosciutto su una metà dell’omelette, richiudiamo, facciamo cuocere un’altra manciata di secondi ed è pronta. L’omelette non va girata, mi raccomando!

Mettiamo tutto in un piatto e il risultato oggi è questo:

farcitura

Ma domani sarà diverso. Perché nella vita come nei giochi si può essere liberi di cambiare strada.

si mangia

 Lascia una Risposta:

obbligatorio

obbligatorio

Ciao, questo sito utilizza utilizza cookies, anche di terze parti, per migliorare la navigazione. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi