Feb 092016
 

Che la religione sia stata sempre usata dai potenti per acquisire maggior potere non è una novità. Questo accade dal giorno in cui l’uomo primitivo andò nel bosco, vide – e soprattutto capì – il fulmine e tornò all’accampamento con il fuoco, sostenendo che gli era stato dato dagli dei, a lui e a lui solo. Nelle sue mani quel tizzone ardeva e gli scaldava il cuore con scintille di ambizione e bieca cupidigia. Il popolo lo acclamò: detentore del fuoco, del segreto, del potere. Dell’inganno.

Da allora in poi certi preti, pope e mullah hanno dispensato ai popoli una quotidiana razione di oppio religioso. Utilissimo per comprare voti, rovesciare governi, giustificare guerre.

Poi è accaduto l’impensabile: l’umanità si è abituata, millenni di assuefazione e poi un giorno la droga penetra nel corpo e si trasforma istantaneamente in acqua fresca. Gli stregoni hanno provato a rincarare la dose, ma non ci sono riusciti. Il popolo ha iniziato a mangiare carne il venerdì e a pregare da solo. La gente ha iniziato a leggere i testi sacri, a compararli con quelli di altre religioni, a mettere in discussione falsi dogmi. A pensare.

I potenti allora hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: HANNO DETTO CHE LA DROGA FA MALE.
Sono diventati laici e ci hanno detto che le religioni, soprattutto “alcune”, sono una droga per l’uomo e sono il male del mondo. Come se questa cosa non la sapessimo da millenni…

L’associazione droga-religione ora è sbandierata da tutti i media, specialmente quando si parla di Islam, spudoratamente quando si parla di Islam. Vi ricordate i recenti articoli sulle sostanze psicotrope assunte dagli attentatori per ammazzare meglio?

E le altre religioni? Fanno male?
Su alcune, come il Cristianesimo e l’Ebraismo, si glissa. Un po’ come con il vino rosso: è un prodotto nazionale, non si può veramente dire che fa male.
Su altre invece ci si deve impegnare di più. E’ il caso dell’Induismo, la terza religione del mondo per numero di fedeli (circa un miliardo di persone). A settembre è successa una cosa che non è apparsa sulle prime pagine dei giornali: un uomo chiamato Mohammad, un uomo islamico, nello Stato indiano dell’Uttar Pradesh è stato ucciso a bastonate da una folla inferocita di induisti. Movente: gli induisti credevano che il musulmano avesse mangiato una mucca. Chiarissimo caso che potrebbe essere usato dai nostri potenti laici per sostenere che il fondamentalismo religioso è una droga che fa male, ma non lo hanno usato. Perché? Non dovevano fare alcuna fatica qui per inventarsi un movente religioso perché in questo omicidio c’è un movente chiaramente religioso! Il problema è forse che qui la vittima era musulmana e i carnefici erano induisti? Domanda retorica, perdonatemi.
E poi c’è un film, un bel film intitolato The Millionaire, la storia di Jamal e Salim, bambini di Mumbai a cui una schiera di fondamentalisti religiosi uccide la mamma. La sequenza è straziante, guardatela nella versione originale. Qui si capisce tutto. Invece gli spettatori che hanno visto il film al cinema in Italia hanno reagito a questa scena in 2 maniere differenti perché nella versione italiana la battuta «They are muslims, get them!» («Sono musulmani, prendeteli!») pronunciata da uno degli assalitori, che è induista, è stata passata ad una delle vittime musulmane, personaggio femminile, ed è diventata «Sono musulmani, scappiamo!». Così:
– chi come me conosce la storia della persecuzione dei musulmani di Mumbai, sa che Jamal e Salim sono nomi islamici, riconosce i vestiti… è saltato letteralmente sulla sedia mettendosi ad urlare e a maledire gli spacciatori di oppio e di teorie sull’oppio che hanno fatto – apposta – questa porcheria. Apposta perché era impossibile che nessuno se ne accorgesse: traduttori, doppiatori, fonici.
– gli altri sono rimasti seduti al loro posto e si son detti “Certo che cattivi che sono sempre questi musulmani. Chissà perché la ragazza seduta dietro di me urla tanto, forse è maomettana pure lei. Certo che il fondamentalismo è proprio una droga!”.

millionairePrima la religione era somministrata all’uomo da spacciatori clericali per comprare voti, rovesciare governi, giustificare guerre.
Oggi la lotta contro la religione-droga Islam viene usata da spacciatori laici per comprare voti, rovesciare governi, giustificare guerre

Nulla è cambiato. Migliaia di anni di taglio e di spaccio di casarecce bugie.

Sarita

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