Mag 102016
 

E’ partito un bus targato Emergency che arriverà fino a casa vostra con il suo bagagliaio carico di storie.
Io ci ho passato due bellissimi giorni a Roma e ve lo racconto.

Il bus è un vecchio Blue Birds fino a pochi anni fa di servizio alla base militare di Aviano, era quindi un mezzo di guerra.
Era.
Perché ora ha cambiato completamente destinazione e grazie ad Emergency è divenuto veicolo di pace.

Al suo interno vengono raccontate delle storie che ci servono, tantissimo, a non perdere memoria di ciò che sta accadendo nel mondo.

La memoria.
Nel nostro paese, assieme ai nonni, stiamo pian piano perdendo la memoria di cosa voglia dire avere la guerra in casa.
Per fortuna, direte, vuol dire che da noi la guerra non c’è più.
Purtroppo, aggiungo io.
Purtroppo questo non ci consente più di capire tutte quelle persone che la guerra ce l’hanno in casa oggi e che dalla loro casa non possono far altro che fuggire.

Per sconfiggere la guerra dobbiamo far conoscere il suo vero volto a quante più persone possibile.

Questo è l’intento di #StorieViaggianti.

sarita storieviaggianti rid

Lo scorso weekend più di 1000 persone sono salite sul bus per ascoltare e guardare le storie delle vere vittime della guerra.
… Che non sono soldati.

Abbandoniamo l’idea antica e anche in qualche modo romantica della guerra di trincea, soldato contro soldato.
Non è più così.
Abbandoniamo anche l’idea di una guerra chirurgica innocua per gli innocenti. L’immagine di un caccia superscientifico che distrugge un carro armato lasciando intatti intorno case, scuole e perfino i fiori non esiste neanche nei videogiochi.
E’ falsa. E’ propaganda. Cancelliamocela dal cervello.
La guerra oggi è:
Drone contro scuola.
Drone contro ospedale.
Drone contro anziano.
Drone contro donna.
Drone contro bambino.

Le vittime della guerra di oggi sono tutte civili e non sono affatto “danni collaterali”.
Anziani, donne e bambini sono il vero bersaglio di una guerra che ha come scopo quello di uccidere la popolazione civile e impoverire, mutilare, annientare i sopravvissuti, qualora ve ne siano.

Sul bus sono le vere vittime della guerra a raccontare la loro storia. La voce di un anziano, di una donna e di una bambina vi faranno tornare la memoria.

Una volontaria di Emergency mi ha raccontato che sua mamma, 91 anni, non riesce a capire perché dobbiamo fare una manifestazione per strada per dire a tutti che la guerra è una cosa terribile.  Per lei, che la guerra l’ha avuta in casa, è ovvio che sia una cosa terribile.
Per il resto del Paese no, non è così ovvio.

Dopo aver trascorso un intenso weekend sul bus di #StorieViaggianti sono ancora più convinta che la famiglia umana non sia cattiva ma che semplicemente stia perdendo la memoria.
Il racconto può fargliela riacquistare.

Dopo aver trascorso un intenso weekend sul bus di #StorieViaggianti ho una nuova speranza: i bambini.

Le vittime della guerra di oggi sono al 40% bambini. Bambini che non diventeranno mai adulti.
Delle 1000 persone che hanno visitato il bus il weekend passato il 40% erano bambini. Bambini che diventeranno adulti.

Viola, 6 anni, capisce benissimo che quando arriva la guerra l’unica cosa che puoi fare è scappare e che dobbiamo accogliere e proteggere  tutti i bimbi che arrivano nel nostro paese.
Filippo, 8 anni, capisce benissimo che la frase “Tornassero a casa loro” è stupida perché “casa loro” non esiste più.
Marco, 10 anni, ha studiato l’Impero Romano e capisce benissimo che se duemila anni fa avessimo fatto ai Fori Imperiali un banchetto per abolire la schiavitù ci avrebbero guardati come si guardano i matti, e come ci guardano oggi quando diciamo che vogliamo abolire la guerra.
Il suo amico Davide capisce benissimo che la schiavitù è stata poi abolita, e quindi chi è il matto?
Suo sorella Flavia, 6 anni, propone di vietare la guerra e mettere in prigione chi la fa, come con i ladri che rubano nelle case.
Alessandro, 11 anni, capisce benissimo che i 23,8 miliardi di euro l’anno per esercito e armamenti spesi dall’Italia servono a pagare bombe che creano morti e profughi.
Camilla, 7 anni, con i 400 euro l’anno spesi da lei per armi e armamenti comprerebbe una bicicletta nuova e la carta igienica per la sua scuola.

Viola, Filippo, Marco, Davide, Flavia, Alessandro e Camilla diventeranno adulti e magari saranno degli adulti migliori di noi, con più memoria.

 

Ecco la roadmap di #StorieViaggianti con le date
(che terrò via via aggiornate aggiungendo le nuove)

 

  • Roma, 6-7-8 maggio 2016. Via dei Fori Imperiali.
  • Bologna. 12 maggio 2016. Piazza XX Settembre
  • Milano. 21 e 22 maggio 2016.
  • Trento. Dal 2 al 5 giugno.
  • Verona. 11 e 12 giugno alla Sagra dei fumetti.
  • Padova. il 14 e il 15 giugno (Prato Della Valle, lato via Umberto I)
  • Besana in Brianza. (MB) il 17 giugno, all’EMERGENCY Day presso il Centro sportivo comunale, via De Gasperi.
  • Carroponte (Sesto San Giovanni). 18 e 19 giugno ai concerti per EMERGENCY al Carroponte
  • Monza. 25 giugno 2016 all’EMERGENCY Day in piazza Roma.
  • Milano. 26 giugno all’EMERGENCY Day ai Giardini pubblici Indro Montanelli
  • Genova. 1, 2 e 3 luglio all’Incontro Nazionale di EMERGENCY 
  • Firenze, 9 e 10 luglio in Piazza Vittorio Veneto.
  • Perugia, dal 12 al 14 luglio in Piazza Matteotti
  • Napoli 16 e 17 luglio Piazza Vanvitelli.
  • Bari il 22 luglio in Piazza Ferrarese
  • Locorotondo il 23 e 24 luglio al Locus Festival;
  • Melpignano. 5, 6,7 agosto 2016 al So What Festival.

Salite sul bus e portateci i vostri bambini!

  Un Commento per “La memoria su ruote: Storie Viaggianti”

  1. Articolo bellissimo, che alimenta fiducia. Grazie!

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