Apr 152016
 

Martedì 19 aprile scade il tempo massimo che ho concesso ad un sito internet chiamato Vagabondo.net per togliere i miei dati personali, le mie foto e le tantissime opere di mia produzione intellettuale che sono postate lì. E per smettere di usarmi come testimonial dei loro viaggi, che stanno continuando a vendere con il mio nome ormai da novembre.

Nell’attesa del grande giorno ho approntato l’accensione di un cero a Ganesha, che nella tradizione induista è il dio del buon auspicio, capace di donare prosperità e fortuna a chi lo rispetta. E’ anche il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale. Insomma la divinità giusta da propiziarsi quando si inizia una nuova attività.

cero red

Ma mi sono anche messa a studiare nell’ipotesi che il 19 aprile non succeda nulla.

Che fare in questo caso?

Voglio essere ottimista e sperare che queste azioni qui sotto non mi servano, ma dato che ho fatto delle ricerche le posto qui ad uso e consumo di chi è nella stessa situazione.

Dunque, la prima cosa da fare è quella che ho fatto io: scrivere o far scrivere da un legale chiedendo la rimozione dei contenuti e dei dati personali. L’importante è dare dei tempi, perché altrimenti non vi risponderanno mai.

Se il sito rimuove quello che avete chiesto tutto ok, fate solo dei controlli dopo qualche mese, per evitare che le cose riappaiano magicamente. A quel punto rimane solo il problema Google, che continuerà a indicizzare il vostro nome e i vostri contenuti per un po’ di tempo.

Se invece il sito non fa quello che avete chiesto, passate subito al contrattacco facendo delle denunce alle autorità competenti.

In Italia la legge più famosa, quella che si ricordano tutti, è quella sulla privacy. Va contattato il Garante Della Privacy che provvederà a sanzionare il sito fraudolento.

Ma la legislazione italiana protegge anche molto bene il Diritto d’Autore. Non tutti forse sanno che dal 31 marzo 2014 è in vigore un regolamento di AGCOM che tutela del diritto d’autore su Internet. E’ possibile presentare un esposto all’AGCOM, che in tempi molto brevi contatterà il sito internet chiedendo per voi la rimozione dei testi, e nel caso che il sito non lo faccia adotterà provvedimenti che potranno essere l’oscuramento delle pagine incriminate o dell’intero sito e/o sanzioni amministrative pesanti (da Euro 10.000 ad Euro 250.000), dandone anche comunicazione alla polizia giudiziaria. (fonte Il Sole 24 Ore – Diritto24  )

Quindi usate questi strumenti per tutelare i vostri diritti.
Ma poi accendete comunque un cero a Ganesha, che porta bene.

  10 Commenti per “Il diritto di rimuovere dati personali e contenuti da un sito internet”

  1. Non è così semplice. Per quanto attiene alla privacy, dipende dal tipo di contenuti presenti e se questi sono assimilabili ai cd. dati sensibili suscettibili di protezione; ed anche dal fatto di averli volontariamente diffusi che esclude in radice la violazione. Più complicato il discorso sui diritti d’autore. Nel caso in cui non sia un terzo in senso stretto, cioè un soggetto terzo che si è appropriato di contenuti, ma di lo stesso soggetto che li aveva legittimamente posseduti e diffusi, bisogna vedere a chi appartenessero e in che modo e a che titolo fossero stati diffusi. Tempo fà però lessi una nuova forma di tutela relativa al cd. “diritto all’oblio” che potrebbe aiutarti almeno con il contenuto strettamente personale. Ciao

    • Cito dal Garante della Privacy italiano:
      “Sono dati personali le informazioni che identificano o rendono identificabile una persona fisica e che possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni personali, il suo stato di salute, la sua situazione economica, ecc..

      Particolarmente importanti sono:

      i dati identificativi: quelli che permettono l’identificazione diretta, come i dati anagrafici (ad esempio: nome e cognome), le immagini, ecc.;

      i dati sensibili: quelli che possono rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale;

      i dati giudiziari: quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziari soggetti ad iscrizione nel casellario giudiziale (ad esempio, i provvedimenti penali di condanna definitivi, la liberazione condizionale, il divieto od obbligo di soggiorno, le misure alternative alla detenzione) o la qualità di imputato o di indagato.

      Con l’evoluzione delle nuove tecnologie, altri dati personali hanno assunto un ruolo significativo, come quelli relativi alle comunicazioni elettroniche (via Internet o telefono) e quelli che consentono la geolocalizzazione, fornendo informazioni sui luoghi frequentati e sugli spostamenti.”

      Il sito in questione tra l’altro aveva e HA ANCORA tra le sue regole questa qui (cito testualmente) “I contenuti della community sono copyright dell’utente che li inserisce”, scritta in calce in ogni sua pagina.
      Fino al 13 novembre 2015 ero anche tra i “creatori e ideatori” delle loro pagine, poi il mio nome è stato tolto.

  2. Ma tu eri un utente o eri vagabondo? E’ questo il dubbio che ho per te.

    • Privacy: sul sito ci sono moltissimi contenuti personali pubblicati con il mio account personale, che vanno tolti, + foto e video in cui compaio io (e addirittura mia figlia minore) pubblicate da loro account.
      Altra cosa gravissima è che il mio nome è viene usato tutt’ora per vendere i loro viaggi, come se lavorassi ancora lì e li gestissi io.
      Diritto d’Autore: in aggiunta a quanto ti ho scritto dobbiamo ricordarci anche che in Italia la paternità dell’opera è irrinunciabile, non si può quindi cedere.
      Buona idea anche il diritto all’oblio.

  3. la paternità no ma i diritti d’uso si

    • Si certo, ma per perdere i diritti d’uso devi cederli. Io non l’ho mai ceduti a nessuno.

      In ogni caso l’articolo che ho scritto non è prettamente sul mio caso, che sta gestendo il mio avvocato, ma sul problema generale di siti internet e community che violano il diritto dell’utente a rimuovere i propri contenuti, come previsto dalla legge e dalla loro policy aziendale.

      In generale chiariamo anche che la cessione dei diritti di sfruttamento di un’opera può essere fatta, ma con regolare contratto, e per un tempo fissato dal contratto.

  4. Da avvocato e da 12 anni webmaster di un sito web con un forum ti confermo che sono tenuti per legge a rimuovere immediatamente il tuo account nonché tutti i contenuti pubblicati dal tuo account.
    Sono anche tenuti a rimuovere altro materiale di tua produzione intellettuale (ad esempio fotografie, racconti, poesie) e ovviamente tutti i tuoi dati personali e le fotografie che ti ritraggono (a meno che tu non abbia firmato una liberatoria di utilizzo per le fotografie, cosa che non mi pare tu abbia fatto). E ovviamente tutto il materiale che riguarda tua figlia minore.
    Non ti arrendere Sarita, fai valere i tuoi diritti.
    Cri

  5. Anche io ho avuto problemi con lo stesso sito 2 anni fa. Ho chiesto più volte la rimozione dei miei contenuti ma non mi hanno mai risposto. Poi ho lasciato perdere.

  6. Sarita oggi è il 20 e i tuoi contenuti sono ancora là, comprese le foto di tua figlia. Hai visto?
    Provvedi all’oscuramento di questo sito e fai un favore al mondo!

  7. Si, ho visto e sono molto afflitta.
    Sta provvedendo il mio avvocato.

    In questi giorni ho studiato molto questo argomento, parlato con esperti in materia e con chi tutela questo tipo di diritti.
    Ne uscirà, penso, un nuovo articolo, più dettagliato di questo.
    Ho parlato anche con qualche vittima – che poi ha avuto giustizia.
    Non ci si sente bene quando si appropriano della tua vita, dei tuoi sogni e della tua famiglia per farci soldi, non ci si sente bene quando i tuoi diritti di persona vengono calpestati.
    Ma non ci si deve mai arrendere. Mai.

    Cristiano si, quello che scrivi è giusto.
    Ullu ti ho scritto in privato.
    Manu, grazie per avermi avvisata,

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